Prefazione Generale 2019

Cari Amici,
Suoni Riflessi è nato con la vocazione di cambiare, sperimentare: il cambiamento sviluppa il senso critico e la curiosità, base della cultura. Ogni sua scelta è indirizzata all’esplorazione degli aspetti più segreti della Musica e ogni nostra manifestazione, di domenica, di giovedì o altro, ha questo senso. Per migliorare la comunicazione, all’inizio del Festival abbiamo pensato ad una presentazione “privata” per i soli soci più fedeli, nostri e del Comitato degli Amici, in cui illustrare le nostre scelte artistiche. Questa avverrà l’8 ottobre alle ore 18 nella nuova sede del Lyceum in lungarno Guicciardini 17. Ci saranno esempi musicali, illustrazioni delle musiche, colloquio con il pubblico, e infine un breve omaggio musicale Alla Musica o An die Musik, per dirla con Schober e Rilke, autori delle due liriche musicate da Schubert e da Giacomo Manzoni e da noi eseguite in questa occasione. Il cuore della serata sarà proprio un rapporto colloquiale e utilissimo fra chi programma e chi partecipa. Incontriamoci tutti, dunque.
Il Concorso Internazionale, giunto alla seconda edizione, è stato anticipato all’inizio del Festival (11, 12 e 13 ottobre) e sarà interamente ospitato in sala Vanni (eliminatorie – a ingresso libero – dalle 10 alle 19, e finale, per i tre vincitori, la domenica mattina ore 11). Dopo il grande successo della passata edizione, la vostra presenza, e soprattutto il vostro voto (!), saranno ancor più indispensabili per il Concorso e per i tre finalisti: nel frattempo, i vincitori dello scorso anno stanno compiendo un meraviglioso percorso internazionale e saranno nostri ospiti il 31 ottobre in un programma “tutto loro” nella Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini.
I concerti della domenica mattina ore 11, che seguiranno la finale del Concorso, proseguono il 20 ottobre con un divertente programma dal titolo “Rococòrock” presentato dal Rettore Luigi Dei, brillantissimo divulgatore musicale e grande amico di Suoni Riflessi. La Camerata Strumentale Città di Prato ci delizierà con danze di tutti i periodi della storia; sarà difficile stare fermi sulla sedia! Andiamo poi al 27 ottobre con due bellissimi brani in cui saranno protagonisti gli animali: Platero y yo di Mario Castelnuovo Tedesco, musicista fiorentino che ha riconquistato la celebrità che merita, e La storia dell’elefantino Babar di Francis Poulenc. Nel primo ci è particolarmente gradito segnalare la partecipazione del Teatro di Sollicciano diretto da Elisa Taddei, e di un suo attore, Massimo Bono. Il 3 novembre sarà la volta del grande Maestro, sulla scia delle esperienze con Pier Narciso Masi, Giovanni Sollima, Massimo Quarta: stavolta toccherà a Bruno Canino, universalmente conosciuto e amato. tenere uno stuzzicante concerto “Novecentesco” a cui si uniranno due musicisti dell’Ensemble Suoni Riflessi. Infine, il 10 novembre,, abbiamo riservato la chiusura del Festival al fiorentino più illustre: Leonardo da Vinci. Pochi sanno che Leonardo fu anche musicista, anche se i suoi scritti musicali sono quasi completamente perduti. Ciò che ci interessa di più è mostrare come e quanto la sua visione, assieme empirica e scientifica, abbia influito sul pensiero umano: tutte le arti e anche la musica ne sono rimaste fortemente condizionate. Ciò sarà evidente nell’osservazione delle splendide geometrie bachiane e nelle composizioni di Antonio Anichini, ispirate proprio dai moti leonardiani delle acque, della terra, dell’aria, del fuoco. Collegamenti stimolanti che saranno guidati e illustrati da uno storico dell’arte d’eccezione (oltre che raffinatissimo cultore della musica) come Claudio Strinati.
Il giovedì sera saremo al Conservatorio Cherubini, in via degli Alfani, nella sala storica del Buonumore. Ringraziando il direttore, M° Paolo Zampini, avremo la possibilità di tenere i concerti serali che in piazza del Carmine si sono dimostrati un po’ “scomodi”. Titolo: “Le Trascrizioni Impossibili”. Se la trascrizione (concetto controverso) può produrre e stimolare nuove visioni di brani “storici”, talvolta si rischia un eccessivo allontanamento dalla volontà dell’autore. Eppure, i casi dei Quadri di una Esposizione o di Petrushka ne confermano la straordinaria vitalità e interesse: la musica non deve mai essere un’arte “da museo”, per essere viva dovrà sempre essere indagata e rivisitata. Così, presenteremo il 17 ottobre alcune importantissime trascrizioni da Schönberg e Stravinsky col duo Fossi-Gaggini e il 7 novembre altre, particolarmente sorprendenti, eseguite da Samuele Telari, magnifico giovane fisarmonicista. Il 31 ottobre avremo il concerto del Trio Incendio, vincitore nel 2018 del Concorso Marcello Pontillo, con ancora una succosa trascrizione e, soprattutto, quel capolavoro assoluto del Trio n° 2 op 67 di Shostakovich.
Svelare la Musica, in sala Vanni, precederà i concerti domenicali nelle date 25 ottobre (venerdì), 2 e 9 novembre (sabato). Come sempre, “riveleremo” i segreti delle interpretazioni e delle composizioni, oscuri al grande pubblico. Lo scorso anno fu seguita da molti, affascinati nello scoprire aspetti misteriosi della musica dalla voce stessa dei musicisti. E’ come sbirciare da dietro una quinta e non più dalla platea: si capiscono cose nemmeno mai sospettate, e tanti amici ce lo hanno confessato con emozione. Siamo convinti che quest’anno la manifestazione sarà ancora più seguita!
Infine, un piccolo ma importante medaglione: mercoledì 23 ottobre al Lyceum, alla presenza dell’Autore, verrà presentato il libro Breve Storia della Direzione d’Orchestra di Aldo Ceccato, celeberrimo direttore d’orchestra, amico e quest’anno ospite nella giuria del Concorso, ma soprattutto musicista generosissimo che si sta prodigando per i giovani. Il libro, di linea divulgativa e non specialistica, è un excursus dell’arte direttoriale, leggero e ironico, colto e documentato, pieno di informazioni preziose che solo un musicista che ha girato il mondo può conoscere.
Infine dobbiamo ringraziare chi permette la realizzazione delle nostre idee. Innanzitutto gli sponsor istituzionali: Regione Toscana, Comune di Firenze, Estate Fiorentina, Fondazione CR Firenze. Poi i nostri Amici di Suoni Riflessi, e infine gli aiuti privati: innanzitutto Banca Mediolanum, generosa ed attenta sostenitrice di Suoni Riflessi, Apartments Florence, Fattoria Ugo Bing, Onerati Strumenti Musicali, Savino del Bene, 2Next, tutti con la partecipazione di un amichevole apporto economico e morale.
Sarà dunque una festa, una scorpacciata di musica e non solo, con un pizzico di “divertissement” intellettuale che dovrebbe sempre accompagnare l’approccio all’Arte.
Vi aspettiamo numerosissimi!

Mario, Matteo, Chiara